Secchezza vaginale e bruciore in menopausa: cosè la sindrome genitourinaria della menopausa (GSM)
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Ti capita di avvertire bruciore intimo, secchezza, fastidio durante i rapporti o uno stimolo frequente a urinare dalla menopausa in poi? Non si tratta di sintomi da considerare inevitabili e in silenzio. Sono manifestazioni riconosciute dalla medicina internazionale come parte di un quadro preciso, con un nome specifico: la Sindrome Genitourinaria della Menopausa (GSM).
In questo articolo spieghiamo cos'è la GSM, perché compare, cosa accade ai tessuti urogenitali durante questa fase della vita e quali opzioni esistono per affrontarla.
📌 Punti Chiave dell'Articolo
- La GSM è un insieme di manifestazioni vulvovaginali e urinarie legate al fisiologico calo degli estrogeni in menopausa.
- A differenza di alcuni sintomi vasomotori, i disturbi genitourinari tendono a persistere nel tempo e, in molti casi, a progredire in assenza di gestione.
- Il calo estrogenico riduce la disponibilità di glicogeno nell'epitelio vaginale, creando condizioni meno favorevoli alla predominanza di specie di Lactobacillus e determinando una tendenza all'innalzamento del pH vaginale.
- Il bruciore intimo in menopausa può avere cause diverse: irritazione dei tessuti, variazione del pH, eventuale infezione. La valutazione medica è indispensabile per distinguerle.
Cos'è la sindrome genitourinaria della menopausa?
Il termine Sindrome Genitourinaria della Menopausa (GSM) è stato introdotto nel 2014 dalla North American Menopause Society e dalla International Society for the Study of Women's Sexual Health per sostituire la precedente denominazione di "atrofia vulvovaginale", ritenuta parziale e stigmatizzante.
La GSM riconosce che il calo ormonale della menopausa può agire contemporaneamente su tre distretti strettamente collegati:
- Distretto vulvovaginale: secchezza, bruciore, prurito, sensazione di irritazione.
- Sfera intima: riduzione della lubrificazione spontanea, riduzione dell'elasticità dei tessuti, fastidio o dolore durante i rapporti (dispareunia, ovvero dolore durante i rapporti sessuali).
- Distretto urinario: aumentata frequenza o urgenza minzionale, fastidio a urinare (disuria), maggiore sensibilità uretrale.
Non tutte le donne sperimentano questi tre ambiti contemporaneamente. Ogni donna vive la propria menopausa con sintomi di tipo e intensità variabile.
Perché compaiono secchezza e bruciore vaginale in menopausa?
Il principale fattore alla base della GSM è la progressiva riduzione della produzione di estrogeni da parte delle ovaie, che avviene fisiologicamente a partire dalla perimenopausa.
Gli estrogeni svolgono un ruolo centrale nel mantenimento dei tessuti urogenitali:
- Stimolano la vascolarizzazione e il ricambio cellulare dell'epitelio vaginale e uretrale, contribuendo al mantenimento dello spessore e dell'idratazione dei tessuti.
- Favoriscono la maturazione delle cellule epiteliali ricche di glicogeno, la principale fonte di nutrimento per i batteri commensali del microbiota vaginale.
Con il calo degli estrogeni l'epitelio tende ad assottigliarsi e a perdere gradualmente elasticità e idratazione. La minore disponibilità di glicogeno crea condizioni meno favorevoli alla predominanza delle specie del genere Lactobacillus. Il pH vaginale tende a spostarsi da valori tipicamente acidi in età fertile verso valori meno acidi. Questo insieme di variazioni può modificare il microambiente urogenitale e aumentare la sensibilità dei tessuti agli stimoli meccanici e, in alcuni casi, a microrganismi opportunisti.
È importante sottolineare che si tratta di un processo biologico con variabilità individuale considerevole: non esiste un percorso uguale per tutte le donne.
Come cambia il microbiota vaginale in menopausa?
A differenza del microbiota intestinale, dove un'elevata diversità batterica è generalmente considerata un indice di salute, il microbiota vaginale in condizioni di equilibrio è spesso caratterizzato da una relativamente bassa diversità e dalla predominanza di alcune specie di Lactobacillus (in particolare L. crispatus, L. gasseri, L. jensenii).
Studi metagenomici condotti su donne in post-menopausa hanno rilevato una tendenza alla riduzione della dominanza di queste specie e una maggiore frequenza di profili batterici a composizione più eterogenea rispetto alle donne in età fertile. Questa non è una regola universale, ma una tendenza osservata in ambito di ricerca su popolazioni specifiche.
La letteratura ha osservato anche un'associazione tra le modificazioni delle mucose urogenitali e una maggiore sensibilità delle vie urinarie in questa fase della vita. Tuttavia, il bruciore minzionale e l'urgenza urinaria in menopausa possono dipendere da cause diverse — non necessariamente da un'infezione batterica attiva — ed è sempre necessaria una valutazione clinica per identificare la causa specifica.
Come si gestisce la GSM?
Le linee guida delle principali società scientifiche riconoscono diverse opzioni per la gestione della sindrome genitourinaria della menopausa, da valutare con il ginecologo in base al quadro clinico individuale.
Terapie locali non ormonali:
Tra queste rientrano gli idratanti vaginali, formulati per contribuire all'idratazione dei tessuti mucosi, e i lubrificanti intimi, utili per ridurre il fastidio durante i rapporti. Questi prodotti non trattano la causa ormonale della GSM, ma possono contribuire al comfort.
Terapie locali ormonali:
La somministrazione locale di estrogeni (ovuli, crema, anello) è considerata dalle linee guida specialistiche tra le principali opzioni terapeutiche per la GSM, con profilo di sicurezza generalmente favorevole quando applicata localmente. La valutazione dell'idoneità è affidata al medico specialista.
Igiene intima e stile di vita:
L'utilizzo di detergenti delicati formulati per le esigenze delle mucose intime è generalmente consigliato. Mantenere una corretta idratazione quotidiana favorisce la fisiologia generale e il normale flusso urinario.
Il trattamento più adatto dipende da sintomi, storia clinica e preferenze individuali. La valutazione ginecologica è il punto di partenza indispensabile.
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- Il cranberry favorisce la funzionalità delle vie urinarie.
- Niacina e biotina contribuiscono al mantenimento di membrane mucose normali.
- I quattro ceppi appartengono a specie studiate nell'ambito del microbiota vaginale.
Florme è un integratore alimentare, non un farmaco e non un trattamento per la GSM. Il suo utilizzo non sostituisce la valutazione medica né eventuali terapie prescritte dal ginecologo.
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Il bruciore intimo in menopausa è sempre un'infezione batterica?
No. Il bruciore intimo in menopausa può essere associato a cause diverse: assottigliamento e secchezza delle mucose (GSM), irritazione meccanica, variazione del pH o, in alcuni casi, una vera infezione batterica o micotica. Per distinguere queste condizioni è necessaria una valutazione medica.
I disturbi genitourinari della menopausa migliorano da soli col tempo?
A differenza di alcuni sintomi vasomotori, i disturbi genitourinari tendono a persistere nel tempo e, in alcune donne, a progredire in assenza di gestione. È utile discuterne con il proprio ginecologo per valutare le opzioni disponibili.
Perché in menopausa aumentano i fastidi urinari?
Il calo degli estrogeni tende a ridurre lo spessore e l'elasticità delle mucose vestibolari e uretrale. Questo può aumentare la sensibilità di questi tessuti agli stimoli meccanici. Non necessariamente si tratta di un'infezione batterica: una valutazione medica è indispensabile per identificare la causa.
Qual è la differenza tra idratante vaginale e lubrificante?
L'idratante vaginale è formulato per essere assorbito dai tessuti mucosi e favorirne l'idratazione nel tempo. Il lubrificante si applica al bisogno per ridurre l'attrito meccanico durante i rapporti. Le due tipologie hanno funzioni diverse e complementari.
Quando è necessario rivolgersi al medico?
In caso di bruciore persistente, sanguinamento durante o dopo i rapporti, dolore pelvico, perdite con odore anomalo, febbre o sintomi urinari frequenti e intensi, è necessario rivolgersi tempestivamente al ginecologo o al medico curante.
Riferimenti Scientifici
- Portman DJ, Gass ML; Vulvovaginal Atrophy Terminology Consensus Conference Panel. Genitourinary syndrome of menopause: new terminology for vulvovaginal atrophy. Menopause. 2014;21(10):1063–1068. PMID: 25160739.
- The NAMS 2020 GSM Position Statement Advisory Panel. The 2020 genitourinary syndrome of menopause position statement of The North American Menopause Society. Menopause. 2020;27(9):976–992. PMID: 32852449.
- Stika CS. Atrophic vaginitis. Dermatol Ther. 2010;23(5):514–522. [Review sul ruolo degli estrogeni nel trofismo urogenitale.]